Autocostruzione
L'autocostruzione dell'astrofilo per me è utile soprattutto quando: 1)si vuole risparmiare 2) costruire un prodotto che sul mercato non c'è3)oppure semplicemente per creare un qualcosa di personale.
Comunque sia facendo l'autocostruzione si impara sempre qualcosa.
REALIZZAZIONE DI UN ATTACCO A CODA DI RONDINE
Rocchi Gianni
Sulla mia strumentazione astronomica portatile avevo la necessità di applicare sul tubo principale una coda di rondine femmina per poter combinare diverse configurazioni ottiche.
Così ho realizzato, pur non avendo una macchina fresatrice, una coda di rondine costituita da una robusta barra di alluminio ed un profilato in ferro a L.
Ho tagliato con la sega a nastro il profilato in ferro con inglinazione caratteristica delle code di rondine tipo Vixen, poi ho serrato il tutto con viti, la foto spiega meglio di tante parole.
Con una spesa minima si può realizzare una bella e robusta coda di rondine.
COLONNA PRIMA VERSIONE
L’IDEA
L’idea di costruire un sostegno per telescopio a colonna è nata dalla necessità di non avere l’ingombro rispetto al tradizionale treppiede avuto in dotazione al telescopio acquistato.Oltre all’ingombro ridotto lavorando in prossimità del telescopio si riduce l’ingombro pure dell’alloggio del telescopio,che si trova nella mia camera vicino alla finestra,posizione che mi aumenta la praticità e la celerità del lavoro al telescopio. Inoltre la struttura è più rigida del treppiede nonostante il piede della colonna lo concepito più stretto rispetto al treppiede.Per migliorare la trasportabilità lo realizzato in alluminio,assemblato però in modo da essere più rigido possibile.La scelta del numero delle gambe e stata di 3 unità,minimo numero che mi garantiva un rispettoso rapporto tra rigidità ed ingombro,in virtù del fatto che le osservazioni si svolgono vicino alla finestra.Ho applicato sulle gambe per migliorare la rigidità dei fazzoletti a 45 gradi,non eccessivamente avanzati per non gravare sull’ingombro.
Il punto di appoggio è costituito da viti a pomello munite di controdato che mi danno la possibilità svitandole,di mettere a terra l’appoggio delle ruote,consentendomi un facile trasporto.Dalla figura2 si può apprezzare questa caratteristica.La colonna è costituita da un tubo di alluminio.
COLONNA SECONDA VERSIONE
COLONNA X FINESTRA
Rocchi Gianni
Possiedo una strumentazione portatile con tubi a corta focale, la uso spesso su di una colonna che rimane sempre in casa.
Il problema della colonna è che se viene usata in prossimità della finestra essa non ti permette
di scoprire molto cielo.
Per ovviare a questo inconveniente ho provveduto a costruire un braccio che mi permette di uscire
dalla finestra con il telescopio.
Il materiale impiegato per il braccio è alluminio deve essere più leggero possibile per scongiurare eventuali cadute della colonna, il dispositivo che blocca la montatura cioè il disco e la striscia della vite sono però in ferro non ho potuto farne a meno è un punto troppo nevralgico per la robustezza.
In più per una maggiore stabilità c’è una barra filettata da 12 che avvitandola si poggia sulla soia della finestra.
Ovviamente dalla parte opposta ho provveduto ad applicare un contrappeso per bilanciare il tutto,
e dove l’ho messo?
Bene sotto la mensola del pc portatile mi è sembrato un posto perfetto, non dà fastidio alle gambe
e si vede poco esteticamente non sarebbe un bel vedersi.
Concludo sperando che questa simpatica iniziativa possa servire a qualche appassionato del cielo,iniziativa che magari non era venuta ancora in mente.
