TEST STRUMENTI   

      STARLIGHT XPRESS MX716 USB1      &       SBIG ST402ME

                                                         Gianni Rocchi

 

 

La MX716 e la st402me sono due camere ccd che un tempo avevano lo stesso prezzo,ora la mx716 o meglio la sua erede la sxvf-M7 costa 1200euro contro i 1550euro della Sbig, le utilizzo entrambi posso quindi portare dei giudizzi  utili per chi è interessato al loro acquisto.

Apparentemente sembra che la Sbig offra di più,otturatore meccanico e termostatazione della temperatura comodo per i dark,ventola per la dissipazione del calore,porta per autoguida, anche se l’ultimo modello della starlight xpress la sxvf-M7 possiede la porta autoguida e in più una porta seriale per eventuali interfacce tipo ruote porta filtri,in più è USB2.

Vediamo ora nel dettaglio i reali vantaggi e svantaggi delle due camere:

1)Riguardo l’otturatore meccanico della Sbig a l’indubbio vantaggio di realizzare il dark frame senza mettere il tappo al telescopio,  ma per la mx716 si può sopperire a questo inconveniente se si usa una ruota porta filtri con un foro tappato.

Lo svantaggio dell’otturatore meccanico si presenta invece nelle pose  estremamente brevi,esso raggiunge solo il centesimo di secondo, dando problemi di saturazione del sensore nelle riprese estremamente luminose tipo la Luna e flat diurni.

Per la Luna si possono usare i filtri mentre per i flat diurni bisogna aspettare il crepuscolo stando inoltre attenti a non esagerare con la posa breve perché l’otturatore meccanico nell’ordine dei pochi centesimi di secondo crea un effetto di vignettatura sul sensore.

Con l’otturatore elettronico della mx716 che può raggiungere il millesimo di secondo questi problemi non si presentano.

La Sbig vanta però un sensore con un’efficienza quantica dell’85% contro il 70% del’MX716 questo perché la MX716 possiede l’antiblooming che è costituito da colone elettroniche poste accanto ai pixel del sensore che servono ad evitare il travaso delle cariche elettriche dal pixel, ma diminuiscono però l’area esposta alla luce del sensore.

Comunque queste sono efficienze quantiche di picco, personalmente ho riscontrato dalle prove pratiche che nella lunghezza d’onda nel blu e soprattutto nell’UV la mx716 è più sensibile.

Sommariamente con tutte e due le camere si può fare fotometria  e immagini estetiche.

Per la fotometria bisogna stare attenti nella MX716 a non saturare i pixel in quanto con l’assenza del blooming non ci si accorge dei aver saturato la stella,mentre per le immagini estetiche con la Sbig bisogna stare attenti a non trovare stelle eccessivamente luminose perché provocano uno spiacevole effetto antiestetico dovuto al blooming.

Comunque esiste la Sbig st402me con sensore antiblooming ma con un’efficienza quantica inferiore.

Riguardo alla fotometria  sulla MX716 bisogna stare attenti ad un altro fattore,quello del binning 1x1 che viene eseguito in modo progressiv,cioè in un unico tempo di posa.

Sembrerebbe che la MX716 in questa modalità, nelle pose brevissime che si eseguono  per i flat , restituisca un’immagine non regolare,infatti il suo software automaticamente in queste condizioni seleziona la modalità interlaced cioè la modalità della posa doppia,restituendo invece un’immagine regolare.

Quindi i flat da dividere saranno quelli eseguiti in modalità interlaced su immagini eseguite in modalità progressiv.

Se queste condizioni potrebbero far dubitare sulla regolare calibrazione dell’immagine allora bisognerà eseguire dei flat progressiv in condizioni di scarsa luce in modo da eseguire dei tempi di posa lunghi e poi succesivamente dividerli all’immagini progressiv.

Invece in condizioni standard 2x2 la MX716 non presenta nessuna problematica di questo genere.

Per quanto riguarda la termostatazione della Sbig ritengo che sia abbastanza comoda, anche se ho notato che fare il dark al momento della ripresa dia un risultato migliore quando dopo si calibra la foto .

La presenza della  fan nella Sbig rappresenta un sicuro vantaggio nello smaltimento del calore , con  un maggior potere di raffreddamento del sensore.

Però la fan potrebbe indurre delle micro vibrazioni, anche se quelle montate sulle camere ccd siano delle fan molto buone, inoltre se non si lavora in remoto non è molto piacevole ascoltare il rumore continuo della fan che nella Sbig sembra essere particolarmente rumorosa rispetto ad altre camere ccd ,comunque toccando la camera non avverto nessuna vibrazione.

Per quanto riguarda i pesi ed ingombri la mx716 è sicuramente in vantaggio con i suoi 250g contro i 600g della Sbig.

Sul laterale la mx716 è meno ingombrante a un diametro di circa 50mm mentre la Sbig  sul lato più lungo è 126mm,in profondità però è più corta la Sbig caratteristica utile per i tubi ottici cadadriottici su forcella.

La mx716 ha il sensore interlacciato,cioè è costituito da colonne di pixel pari e dispari che lavorano in modo autonomo come se fossero 2 sensori distinti.

In questo modo quando le colonne pari e dispari vengono fuse per ricostruire l’immagine si verifica un effetto di righe dovuto alla lievissima differente  luminosità delle colonne pari con le dispari,è come se stessimo lavorando su un mosaico di più foto troveremo difficoltà a trovare gli stessi livelli di luminosità nonostante i tempi ti posa siano identici.

Esistono però dei software che correggono questo difetto, anche se ho notato che con immagini ricche di segnale  questo difetto non si noti. In binning 2x2 invece il sensore lavora in modo tradizionale.

Perché la starlight xpress abbia interfacciato il sensore? semplicemente per eseguire le pose autoguidate con il sistema selfguiding.

Questo sistema si avvale della tecnica di autoguidare e riprendere le immagini con lo stesso sensore, le colonne pari  acquisiscono mentre le dispari  guidano, poi a metà posa  la funzione delle colonne viene invertita,così alla fine della posa si possiede l’immagine finale fondendo le colonne pari e dispari. 

Questo sistema a il vantaggio di fare autoguida senza un’altra camera ma a lo spiacevole svantaggio di raddoppiare i tempi di posa della ripresa perché l’altra metà posa serve per la guida.

 

CONCLUSIONI:

Sono entrambi camere di buon livello per gli astrofili,la Sbig e la Strarlight Xpress sono due marchi storici nel settore hanno fatto sempre prodotti di buona qualità.

I sensori sono entrambi piccoli,però il sensore piccolo possiede dei vantaggi, i difetti di curvatura di campo delle ottiche non si noteranno mai, lo scaricamento dell’immagini e la loro elaborazione è veloce, e sembra che l’efficienza quantica nei sensori piccoli sia superiore a quella dei sensori grandi.

   

 

 

    

Starlight Xpress MX716 Starlight Xpress MX716
Sbig st402me Sbig st402me

CALIBRAZIONI FOTOMETRICHE STRUMENTALI

 

Di seguito ci sono dei grafici riguardanti la calibrazione fotometrica dei miei strumenti.

Sulle ordinate ci sono gli indici di colore stellare,mentre nelle ascisse c'è la differenza

tra la magnitudine stellare di catalogo, usata nel sistema standard per la fotometria,

e la magnitudine strumentale del mio telescopio.

Nel grafico c'è la linea di tendenza che mostra con la sua inclinazione la correzzione da 

applicare nelle misure fotometriche,essa più è orrizzontale e più il mio sistema è vicino

al sistema standard.